ALLA MIA FAMIGLIA

NON TEMERE!

Mentre suonano le campane che richiamano i parrocchiani alla preghiera comunitaria io sto qui seduto in casa e penso, vi penso, rifletto... Sì perché è bastato un microscopico "virus" a fermarmi, a farmi sentire subito più fragile, a scompaginare i programmi, le giornate, i ritmi, gli incontri...

"Microscopico mostriciattolo" - direbbero i bambini oggi- ma con la potenza di farmi versare anche qualche lacrima nascosta e ancora di più con la potenza di mettermi di fronte alla mia debolezza...!

POTENZA e FRAGILITA'!

Ed è così che la microscopica potenza ha messo in movimento una collaborazione meravigliosa, sia con i confratelli preti del Vicariato, sia all'interno della comunità tra i collaboratori parrocchiali. A tutti un grazie con commozione.

Tutto questo mi ha fatto gustare ancora di più l'appartenenza a questa comunità e così non posso che ringraziare il Signore che fa sbocciare forza, energia, vita, amore, anche facendoci percorrere strade misteriose, a volte in salita, apparentemente buie, ma in realtà illuminate dalla presenza di fratelli e sorelle in cammino con noi.

Le campane che suonano mi ricordano lo scorrere del tempo e il calendario non mente: è Novembre, un mese nel quale pensiamo di più ai nostri defunti! Sentiamo tutta la loro presenza, li pensiamo con tenerezza e riconoscenza. Una presenza che sa di vita perché hanno lasciato impronte profonde nei nostri cuori. La fragilità della morte sa trasmette la forza della vita grazie alla nostra fede nel Risorto! Vita da amare, da assaporare, da vivere "da vivi". Chiedo nella preghiera la forza di amare la mia comunità, invoco su ciascuno lo Spirito Santo che possa portare consolazione. Che possiamo gustare di più la presenza dell'amico Gesù, "amico più amico di ogni altro amico"!

E così prego: "Signore, sei stato buono con me" (salmo 84)

e ancora

" Porgi l'orecchio Signore alla mia preghiera e sii attento alla mia supplica" (salmo 85)

per sentire nel cuore la voce dell'Amico che mi risponde:

"Non temere! Tu sei prezioso ai miei occhi!

 Sulle palme delle mie mani ti ho disegnato" (Isaia 49)

Buon cammino, famiglia mia, con tutte le nostre fragilità ma soprattutto con tutta la potenza che c'è in ciascuno di noi (e di più ancora in LUI).

                 Don Danilo