ALLA MIA FAMIGLIA

MESE DI GENNAIO:

CON LO SGUARDO RIVOLTO A DON BOSCO
E AI NOSTRI GIOVANI

In questi giorni stavo leggendo un libro e mi sono soffermato su un pensiero di Don Giovanni Giacomelli, prete salesiano vicino a Don Bosco. 

Così scrive: " Rimasi affascinato dall'amorevolezza con la quale Giovanni Bosco attirava al bene e alla santità i ragazzi, e notavo quanto soffriva nel vedere qualcuno troppo severo con i giovani. Mi raccontò che un giorno dal balcone aveva visto un giovane adulto maltrattare uno dei suoi compagni più piccoli. Mi disse che di fronte a quell'atto rimase sconvolto, si impose di non parlare, ma il giorno dopo fece una correzione paterna a quel giovane. La volontà di don Bosco era quella di trarre i giovani a sè con i più bei modi,  con pazienza e mansuetudine".

Con la mente sono saltato ai nostri giorni e mi è venuto spontaneo pensare a quanti regali avranno ricevuto i nostri bambini e i nostri ragazzi in questo tempo natalizio...sì, certamente il regalo è un gesto di affetto, ma ci siamo chiesti se li abbiamo aiutati ad alzare un po' lo sguardo verso il cielo? Se  abbiamo vissuto in famiglia l'incontro con il  dono più grande che è Gesù?  E ora...ora mi chiedo se saremo capaci di condurli in questo nuovo anno con pazienza e amorevolezza nei tanti momenti nei quali non saranno sempre bravi, obbedienti, rispettosi, ordinati, impegnati...

Il mese di Gennaio - ricordando che il nostro patronato è intitolato a San Giovanni Bosco, amico e maestro dei giovani -  è occasione per la nostra comunità di pregare per i nostri  bambini, ragazzi e per i giovani, ma anche di interrogarci come educatori

Che cos'è questa amorevolezza? E' mostrare affetto, comprensione, attenzione attraverso gesti di amore e un linguaggio del cuore. E' non lasciarli soli in questo tempo difficile, è mostrargli la strada con pazienza, magari più e più volte. E' sostenerli nei loro progetti aiutandoli a ragionare con quell'atteggiamento paterno che tanto don Bosco sapeva adoperare. Amorevolezza è presenza...più di ogni altra cosa materiale i  nostri ragazzi hanno bisogno di sentirsi amati e stimati negli ambienti nei quali vivono: a casa, a scuola, in parrocchia, nello sport... 

Proviamo allora a cominciare a seminare amorevolezza e ad innaffiare con la preghiera ogni nostro desiderio di bene per i nostri ragazzi...

Io assicuro che vi accompagno con la mia stima e la mia preghiera; in questo mese metto sull'altare nella Messa quotidiana tutti i ragazzi e i giovani della "mia famiglia".

                                         don Danilo