ALLA MIA FAMIGLIA

Mi sono riaffiorati subito bei ricordi del Campo Scuola a Braies con i Ragazzi e gli Animatori e di qualche bella passeggiata (più o meno leggera) che mi sono regalato tra i nostri Colli e tra le incantevoli Dolomiti. Certamente camminare tra le bellezze della natura mi ha rigenerato nel corpo e nello spirito, e mi auguro che sia stato così anche per molti di voi.

Spero che abbiate soprattutto potuto fare l'esperienza di camminare con una buona compagnia che ti sostiene durante il cammino, assaporando la bellezza di saper fermarsi insieme quando ti manca il fiato, e la gioia di rifocillarti per poi ripartire. Avere l'amico che rallenta il passo per aspettarti o adegua il suo ritmo al tuo è certamente un regalo per rendere una bella escursione in montagna meno faticosa.

Beh! Ma non si vive solo di ricordi! Fanno bene se, incisi nel cuore, ti danno nuovo vigore e una carica di entusiasmo che a volte un pochino nel corso del tempo un po' si perde...però No! Non si guarda solo indietro ...c'è un presente tutto da vivere e un futuro da sognare!

E allora, sempre quella sera, ho incominciato a guardare avanti.

Sono, anzi, siamo pronti per iniziare un nuovo anno pastorale ancora insieme?

Sicuramente ci aspetta un anno ricco di attese, speranze, di incontri con Ragazzi, Educatori, Famiglie, Anziani. Un anno soprattutto con il "GRANDE MAESTRO", il Gesù che sa guidare, aspettare, rallentare il suo passo per lasciarsi raggiungere dal nostro, magari tendendo la mano per trasmetterci fiducia e forza.

Un anno insieme (e ringraziamo il Signore di poterlo fare ancora insieme!), con attese e speranze e probabilmente ancora con incertezze e preoccupazioni. E' vero che da soli forse si va più veloci, ma insieme si va più lontano e soprattutto le paure si fanno meno pressanti e i raggi di luce che si intravvedono sono più luminosi.

Possa essere un anno in cui curiamo le relazioni, l'ascolto reciproco e la preghiera comunitaria.

Le nostre giornate possano "profumare" di tre presenze: ciascuno di noi, Gesù e la Madonna. Uniti così sapremo anche profumare la comunità tutta, creando magari nostalgia di rientrare a chi è alla porta.

E' finita la serata tra ricordi passati e desideri per il futuro e così mi sono alzato dal divano e guardando alla statua di Maria ho affidato la mia famiglia, invocando la benedizione su te che mi stai leggendo, i tuoi cari e la comunità tutta.

Buon Anno pastorale.

                                            Don Danilo