I tempi di Dio non sono i nostri tempi...

La Chiesa in questi giorni fa memoria di due grandi Santi, santa Monica e suo figlio sant'Agostino, due diversi percorsi di santità, due esempi dai quali imparare che si può giungere attraverso varie strade alla Via, alla Verità e alla Vita... secondo i tempi di Dio

La fede salda di Monica 

Monica era madre premurosa, a volte severa, accorta e attenta all'educazione del figlio, sempre preoccupata per la sua anima. Il suo più grande desiderio era vedere Agostino nella fede cattolica, per esser certa della sua salvezza eterna. E per questo veglierà costantemente sul figlio, a volte lasciandolo percorrere la sua strada ma accompagnandolo con la preghiera, altre volte seguendolo per essergli più vicina. Monica, dalla fede salda, educata cristianamente e fervida osservante delle pie pratiche, mai dubbiosa verso quel Dio che talvolta sembrava non udirla. Preghiere e lacrime erano il suo pane quotidiano, ma ad alimentare la sua fede era la Parola di Dio, ascoltata e meditata. Imparerà ad accettare i tempi di Dio e i suoi disegni, ad affidarsi sicura nelle mani del Padre, pur non vedendo realizzato nell'immediato quanto serbava nel cuore.

La saggezza frutto della fede

E se il figlio Agostino vagava tra una filosofia e l'altra, alla ricerca di risposte, inquieto e tormentato dalla mancanza di certezze, talvolta distante da lei, Monica continuava a pregare e pregare. È così che la sua fede matura. Una fede semplice la sua, vissuta nel quotidiano, che non si poneva interrogativi, forgiata dagli eventi della vita e fonte di saggezza. 

Il cammino di Agostino

Tutt'altra vita quella di Agostino, giovane arguto, assetato di sapere, desideroso di risposte sull'esistenza. Verso la madre nutre sempre un sentimento di grande rispetto, la ammira, ne conosce la fede ma non la condivide. Da lei spesso si distacca, segue le proprie passioni, ama i piaceri, non ne approva idee e convinzioni, non ritiene che la Chiesa possa offrirgli una strada da seguire. La sua è una ricerca tortuosa della Verità, eppure approda nello stesso porto della madre Monica, ma ci arriverà secondo i tempi di Dio. Giunto alla verità di Cristo, Agostino decide di darsi tutto a Lui e da allora è un crescendo di scritti, di contributi grandi nella Chiesa.

 
La conversione di Agostino frutto delle preghiere di Monica
Monaco, sacerdote e poi vescovo di Ippona, Agostino ha imboccato la strada verso la santità. E allora rilegge il suo rapporto con la madre Monica alla luce del disegno di Dio. Rivolgendosi a lei scrive nel De ordine: "Io credo senza incertezze e affermo che per le tue preghiere Dio mi ha concesso l'intenzione di non preporre, non volere, non pensare, non amare altro che il raggiungimento della verità" (2, 20, 52). E ancora, ricordando le sue Confessioni nel De dono perseverantiae, racconta: "In quei libri ho narrato della mia conversione, quando Dio mi riportò a quella fede che io straziavo, cianciando proprio come un miserabile e un pazzo furioso. Se vi ricordate, con il mio racconto mostrai che mi fu concesso di non perire grazie alle lacrime quotidiane e piene di fede di mia madre". (20, 53). 

Estratto da un articolo di Tiziana Campisi (vaticannews.va)

Dio porta un orologio diverso dal nostro... Ma possiamo imparare a leggerlo con gli occhi della fede... E gli occhiali della preghiera!